giovedì 25 ottobre 2007

Perchè il comunismo non funziona?
Spesso le domande come questa non trovano risposta. Non tanto per la difficoltà del tema, quanto perchè occorrerebbero fiumi di parole per argomentare una ipotesi ragionevole.
Ma a me non interessa la risposta. La domanda, infatti, è solo un pretetesto per parlare della partita di ieri.
Come è giusto che sia, si inizia con i complimenti ai vincitori, che hanno disputato una gara intelligentemente tattica, con cui hanno potuto nettamente prevalere sull'avversario e così portare a casa i 3 punti, che tanto bene fanno alla classifica.
Ora veniamo al dunque e torniamo alla domanda sul comunismo.
A ben vedere, non sembra possibile affermare che nella vita umana si possa veramente essere vincitori o perdenti. In realtà l'opzione è una sola. Nel confronto con la vita siamo tutti destinati a perdere, perchè, prima o poi....Certo, forse in un futuro ci saranno le condizioni per poter vivere all'infinito, ma allo stato attuale questo è solo un sogno.
Ciononostante, tutti ci affanniamo, giorno dopo giorno, per raggiungere la vittoria. Allora si compete con tutti e si collabora con pochi, si sgomita al lavoro e alla fila al bar, si cerca la soluzione con intelligenza, ma se non si quaglia, si usa la furbizia o anche l'inganno, talvolta addirittura la forza!
Ecco, il comunismo può anche essere considerato il simbolo della presa di coscienza del fatto che, in un gioco senza vincitori, tanto vale pensare ad altro che alla vittoria.
Ma non funziona e non funzionerà mai!
La realtà dei fatti è che l'uomo ha bisogno di continuare a credere che dietro l'angolo, all'uscita del tunnel, alla fine della salita, ci sia il tanto ambito premio.
Ci sarà questo premio? BOH?
Io interpreto il C5 col pugno alzato e cerco di evitare di pensare che alla fine della stagione ci sarà la coppa col nome del vincitore inciso su sfondo blu.
Quella coppa ce l'ho all'ingresso di casa, ma vi assicuro che quando la guardo il mio sorriso si ricollega alle immagini di Bufalo infuriato, delle bordate del Tipaccio, dei dribling di Strascico, delle combinazioni degli Andrea Gemelli del Gol, dell'esterno da centrocampo di Traco, delle magliette del Barcellona di Piero, dei bicipiti di Zaganello, delle discese sulla fascia di Lucanaso e dei passi da ballerina del Gladiatore.
Viva la vita viva il C5.

5 commenti:

fg ha detto...

IL CONCETTO DI CALCETTO COMUNISTA MI FA PENSARE UNA COSA..

VITTORIO SI DROGA

HARRY(SEMPREPIU)POPPER

manu ha detto...

Allora ragazzi,Corrado sta male.
Qui non si tratta solo di cannabis o cocaina ma di qualcosa di molto peggio!!

C5=comnunismo è un concetto al quale io non sarei mai potuto arrivare.....pazzesco!
Al max avreo potuto pensare ad una a:
C5=scapoli ammogliati

Andrea DC ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andre G. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andre G. ha detto...

Vittorio ha inteso ribadire un concetto che io condivido da tempo immemore e cerco di propugnare a buoni 3/4 della famosa palazzina mia...vestendomi ogni domenica di bianco ed indossando le sante vestigia di Don Furetto Andrea....non ricercate solo il risultato perchè in esso si cela la tentazione, il dissidio e la passione che come sappiamo è cla musa capace di ispirare e ingenerare le migliori gesta ma anche le peggiori, miei cari fratAElli....cercate invece di deliziare la vista dei vostri avverdari con il bel gioco, la velocità la concretezza, con azioni immemorabili e degne del vostro passato calcistico,..... pAEntitevi ci sin vinim isque....e piget volendo.....e cercate di glorificate i vostri animi rendendoli puri dinnanzi al Comitato che dall'alto sempre vi guarda e veglia su di voi nelle notti funeste che precedono le partite del martedì......quando sotto le lenzuole continuate a sbattere le breaccia come farfalle....